Pirateria Stradale, dopo due anni dall’entrata in vigore diminuiscono le persone scappa dopo un incidente

La legge sull’omicidio stradale del 2016 ha registrato finora ottimi risultati: merito dell’inasprimento delle pene e, al contrario di quanto si pensava, ora meno persone scappano dopo un incidente.

A due anni dall’istituzione del reato di omicidio stradale, con pene fino a 18 anni per i pirati della strada, si è registrato finora un calo del 20% nei reati di omissione di soccorso, smentendo chi diceva che inasprendo le pene sarebbe aumentati i casi di guidatori in fuga. Lo dimostra uno studio approfondito dal Portale della Sicurezza Stradale, consultabile nel dettagli cliccando qui.

Dallo studio risulta evidente quanto siano diminuiti i casi di mancato soccorso dopo incidenti gravi, il numero di feriti, i ricoveri e gli ingressi nei pronti soccorsi per cause derivanti da incidenti stradali. Chi pensava che l’ingresso della legge sull’omicidio stradale avrebbe potuto generare un effetto opposto si sbagliava, lo dimostrano i numeri, chiari nell’evidenziare la consapevolezza di peggiorare la propria situazione fuggendo dopo aver causato un incidente grave.

Premesso che ovviamente non auguriamo a nessuno di trovarsi mai in una situazione del genere, approfittiamo di questa statistica positiva per ricordare a tutti che in certe circostanze è importante mantenere la calma, essere lucidi, perché a pagarne le conseguenze potrebbe essere sia la vittima, pagando nei peggiori casi anche con la propria vita, sia il colpevole dell’incidente, che sfuggendo alle proprie responsabilità andrebbe incontro ad un rischio penale molto caro, fino a 18 anni di reclusione.

Una nota di merito va anche data agli agenti della Polizia Stradale, che aumentando i controlli hanno ritirato negli ultimi 24 mesi più di 38.000 patenti, sottratto circa 2,5 milioni di punti e comminato quasi 2 milioni di euro di multe. Anche grazie a loro si sono ridotti molti reati meno gravi dell’omicidio stradale come quelli di eccesso di velocità (-16,6%), mancato uso del casco (-16,6%) e di guida in stato di ebrezza (-2,8%).