Elezioni 2018, cosa promettono i partiti su auto, mobilità e tasse automobilistiche

A meno di 48 ore dall'apertura dei seggi per le elezioni politiche, cerchiamo di riepilogare i punti presenti nei vari programmi elettorali legati a temi come viabilità, tasse e incentivi per auto e moto.

Le elezioni politiche 2018 hanno dato il via al solito tourbillon di promesse ed annunci sui provvedimenti che, le varie fazioni politiche, si impegneranno a realizzare qualora i voti dovessero dargli ragione. Tra i tanti temi trattati nei programmi elettorali non mancano infatti punti legati al mondo delle auto, della viabilità e delle tasse automobilistiche.

Tasse, lotta ai carburanti fossili e mobilità sono di certo gli argomenti più diffusi. Ma cerchiamo di ricapitolare cosa si sono promessi di fare in tal senso i principali partiti.

Uno dei primi punti è senza dubbio la riduzione delle tasse, promettendo di abolire quelle legate alle auto, così come quelle per la prima casa. Non mancano poi tagli anche ai prezzi dei carburanti. Di quanto? Ben 15 centesimi al litro, attraverso la cancellazione delle accise più antiche tuttora integrate nel prezzo del carburante, come ad esempio quelle legate al finanziamento della guerra in Etiopia del 1935-1936. Decisione che, se convalidata, taglierebbe le entrate dello Stato di circa 4 miliardi di euro l'anno.

In merito al tema dell'eco-sostenibilità dei mezzi di trasporto, troviamo la promessa di installare sul territorio nazionale circa 14.000 colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici nei prossimi 5 anni e quella di trasformare le auto blu in 'auto verdi', tutte quindi rigorosamente elettriche. Un primo passo importante, senza dubbio, per evolvere la mobilità italiana verso un modello più moderno, come ad esempio quella norvegese.

Si punta inoltre, rimanendo in tema di eco-sostenibilità, sull'inserimento di incentivi sull'acquisto delle auto alimentate da fonti rinnovabili, con l'obiettivo di portarne nelle strade italiane 1 milione di entro il 2020. Altro tema, questa volta più a lungo termine, è quello delle smart cities, attraverso l'obiettivo di elettrificare i consumi del 90% entro il 2050 e diffondere sempre più servizi di car sharing, car pooling e bike sharing.

Per quanto riguarda la sicurezza, si punta ad incentivare la diffusione di veicoli con sicurezza passiva ed attiva, oltre che avviare una trasformazione digitale delle strade italiane per renderle compatibili con la diffusione di veicoli idonei a praticare la cosiddetta guida autonoma. Obiettivi sicuramente nobili ed ambiziosi, per i quali tuttavia saranno necessari sicuramente molti (moltissimi) fondi da stanziare.

Non ci resta che aspettare l'esito delle elezioni per capire quale di questi punti sarà realmente attuato, e soprattutto in che forma rispetto alle promesse fatte, sperando che qualcosa di buono possa nascere da questa nuova stagione politica.