Assicurazione Auto, niente multa senza contrassegno ma ricorda di portare sempre a bordo il certificato!

Da qualche tempo non è più obbligatorio esporre il contrassegno cartaceo dell’assicurazione sul parabrezza ma, per evitare il rischio di essere multati, è necessario avere sempre a disposizione un documento che attesti l’esistenza di una polizza attiva, nel caso i controlli elettronici della Polizia Stradale non fossero disponibili. Scopriamo qual è.

Tra le numerose novità applicate dal Ministero nell’ambito delle assicurazioni auto abbiamo già parlato del sistema di controllo informatico, messo a disposizione delle Forze dell’Ordine, con cui poter incrociare telematicamente i dati presenti nei database delle Forze dell'ordine, del Ministero dei Trasporti e della Motorizzazione Civile al fine di verificare anche la presenza di polizze assicurative attive sulla vettura.

Questo sistema ha reso superfluo il vecchio contrassegno cartaceo da apporre in evidenza sul parabrezza dell’auto. Ma per evitare di essere multati è necessario portare a bordo un altro documento, rilasciato dalla compagnia di assicurazione che certifica appunto l'esistenza della copertura assicurativa, ovvero il certificato di assicurazione. Tale documento, dal 1° settembre 2016, non deve necessariamente essere cartaceo, potendo mostrare alle Forze dell’Ordine anche la versione digitale sul proprio smartphone o tablet. L’importante è averlo a disposizione.

Qualora le Forze dell’Ordine non potessero verificare telematicamente l’esistenza di una polizza attiva sulla vettura, infatti, il certificato di assicurazione rappresenterebbe l’unica prova ufficiale ed istantanea da mostrare per dimostrare la regolare stipula della RC auto.

Ricorda quindi di portare sempre con te il certificato di assicurazione, in formato cartaceo o digitale. Il mancato rispetto di tale obbligo potrebbe procurarti una sanzione di €41, oltre alla richiesta di presentare il documento alle autorità preposte entro un termine stabilito. La mancata presentazione del documento entro i termini stabiliti porterebbe invece ad una sanzione amministrativa pari di una somma da €849 a €3.396, oltre al sequestro del mezzo.